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CRESCIMBENI






DE' COMENTARJ / INTORNO ALL’ISTORIA / DELLA / VOLGAR POESIA / VOLUME TERZO. / LIBRO QUARTO. / Che contiene altri cinquanta Rimatori del quinto / secolo della Volgar Poesia, che è il XVII. della / nostra salute, e i loro Saggi.

[in]

DELL'ISTORIA / DELLA / VOLGAR POESIA / SCRITTA / DA GIOVAN MARIO / CRESCIMBENI / VOLUME QUARTO / Contenente i libri quarto, quinto, e sesto del volu- / me secondo, parte seconda, ed i tre ultimi libri del / volume terzo de' Comentarj intorno alla sua Isto- / ria della Volgar Poesia.

[IN VENEZIA MDCCXXX. / Presso Lorenzo Basegio. / CON LICENZA DE' SUPERIORI, E PRIVILEGIO.]

[pp. 222-223]
 

 

I A C O P O   C A R D.   R O S P I G L I O S I.

IAcopo Rospigliosi da Pistoia Nipote di Papa Clemente IX. e Cardinale di S. Chiesa di quella pienezza d'erudizioni, e di quella generosità, e grandezza d'animo, che a Roma tutta è palese, ritrovandosi Internunzio in Bruselles, allorchè il Zio fu assunto al Pontificato, nel ritorno che fece a Roma, passando per la Francia, con tanto fervore e destrezza promosse quivi la pace fra' Principi Cristiani, che gli riuscì di vederla seguita: perlochè salì egli fin d'allora in concetto d'assennatissimo nel maneggio de' gravi affari, quale a benefizio della S. Sede, finchè visse, ben si mantenne. Coll'esempio di Papa Clemente cotanto alla nostra Poesia affezionato, anch'egli di essa si dilettò, massimamente prima, che ascendesse al Cardinalato, | e qualche suo componimento si conserva nella Chisiana, dalla quale abbiamo cavato il saggio, che scuopre lo stesso facile, vago, e dilicato stile che il Pontefice Clemente soleva usare, il quale con sì bel giudizio seppe accomodare la maniera antica al gusto moderno, e ad ambedue le scuole riuscir gradito. Fiorì nella volgar Poesia questo nibilissimo Personaggio circa il 1668. e visse fino al 1684. che con disgusto universale morì in Roma a' 2. di Febbraio, e fu sepolto nella Basilica Liberiana.
 


	RIsolvetevi, o pensieri:
	   Si risvegli al Ciel il core,
	   Nè più in grembo del dolore
	   L’addormentino i piaceri.
	   Risolvetevi, o pensieri.
	Navicella troppo audace
	   Per l'egeo di questa vita,
	   Mentre corri, Alma fugace,
	   Lieto porto il Ciel t'addita.
	Ma tu cieca il corso affretti
	   Sempre più nel mare infido;
	   E sprezzando il porto, e il lido
	   Ti sospingono gl'affetti
	   A solcar dubij sentieri.
	   Risolvetevi, o pensieri.
	Giunte a pena ecco sparite
	   In un dì l'hore serene,
	   Etra gioie 'ncenerite
	   Poi cocenti ardon le pene.
	Dunque a Dio volgansi i voti
	   Su le lingue de' sospiri;
	   E temprando i miei desiri,
	   Siano i sensi più devoti
	   Della mente consiglieri.
	   Risolvetevi, o pensieri.



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