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IRVING LAVIN, Bernini & l'unità delle arti visive, trad. 
it. di Grazia Lanzillo, Roma, Edizioni dell'Elefante, 1980

EPILOGO. L'UNITÀ E IL SUO SIGNIFICATO
[2] BERNINI E IL TEATRO (pp. 158-170)
"[...] in realtà sappiamo ben poco degli spettacoli berni-
niani" (p. 159)
"[...] stregoneria scenografica [...]" (p. 159)
Le scene per il Sant'Alessio non sono berniniane; furono 
"riprodotte in una serie di otto incisioni del Collignon 
(cfr. fig. 262); ma dai documenti dell'archivio Barberini 
in Vaticana risulta che il Bernini non ebbe parte nell'al-
lestimento" (p. 159)
Le incisioni del Collignon sono riprodotte in Il S. Ales-
sio: Dramma musicale..., Roma, 1634 [BAV: Stamp.Barb.n.
VIII.199] [la fig. 262 è diversa da quelle riprodotte in 
MARIANI e NOVELLI]: vi compare un monogramma: forse FB = 
Francesco Buonamici pittore (in effetti c'è la registrazio-
ne di un pagamento del 1634 per un lavoro non specificato 
per lo spettacolo); però potrebbe anche essere PB = Pietro 
Berrettini; in effetti registrazioni di forniture di guar-
daroba a lui per una "Rep(resentatio)ne di S. Alessio"; "ma
lo stile delle scene nelle incisioni non conferma un'attri-
buzione al Cortona" (p. 160, n. 7)
Attribuisce al Bernini la scenografia dell'intermezzo della
Fiera di Farfa del 1639 [confonde i due intermezzi] (p. 
160): è stato ritrovato il "suo registro di conti per quel 
lavoro" (p. 160, n. 8)
Bernini fu "indirettamente responsabile" "nell'allestimento
di L'innocenza difesa nel 1641" (p. 160) (documenti citati 
in n. 9, pp. 160-161: "A questa comedia hà fatte due vedute
di | lontan.za il nipote di Mon.re fausto", ma le macchine 
sarebbero del Bernini)
"Le scene di Il Palazzo d'Atlante, 1642, attribuite al Ber-
nini dal Baldinucci e da Domenico Bernini, erano in realtà 
di Andrea Sacchi" (cita fonti e documenti) (p. 161, n. 9)
[non dice nulla della Comica del Cielo]
"Le scene degli spettacoli Barberini per la maggior parte 
erano eseguite non da scenografi, ma da artisti, soprattut-
to pittori, che lavoravano per la famiglia con altri compi-
ti: Andrea Camassei, Giovan Francesco Romanelli, Giovan 
Francesco Grimaldi, Andrea Sacchi" (p. 161)
Caratterizza il Bernini una scenografia fatta in casa, non 
troppo complicata, di poca spesa [?]
Il Bernini non inventa nulla
Francesco Guitti è l'unico scenografo professionista a la-
vorare per i Barberini nel 1632-1634 (p. 163)
"Nella commedia La fiera del Bernini (di prima del 1645) 
compariva una flotta carnevalesca di ritorno dalla festa" 
(p. 163) [la data è giustificata in n. 16]
Gli effetti del Bernini sono soprattutto trovate sorpren-
denti, applicazioni inattese di trucchi già sperimentati
	

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