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Polemica tra Polidoro Virgilii ed Erasmo da Rotterdam

By Flavia Sciolette on 20/12/2017

1517-1541
Polemica tra Polidoro Virgilii ed Erasmo da Rotterdam

Polemica tra Erasmo da Rotterdam e Polidoro Virgilii sulla priorità degli Adagia,raccolta di proverbi latini.

La disputa letteraria tra Erasmo da Rotterdam e l’urbinate Polidoro Virgilii non rappresenta certo una delle polemiche più feroci della carriera erasmiana, ma proprio per questo possiede dei tratti che la rendono peculiare nel panorama rinascimentale: certamente il tema, quello della priorità dell’opera, e la profonda amicizia tra i due contendenti, che influenza in larga parte l’andamento della contesa, a tratti aspra, ma mai segnata da picchi elevati di rancore. L’oggetto del contendere è rappresentato dal motivo del primus inventor, legato a una raccolta di proverbi latini. La cronologia vede l’opera di Polidoro Virgilii precedente a quella di Erasmo, che la pubblica a distanza di due anni; il Proverbiorum Libellus dell’urbinate viene alla luce nel 1498, con un’edizione curata a Venezia presso la tipografia di Cristoforo de Pensis, mentre l’Adagiorum Collectanea erasmiano il 15 giugno del 1500, nella stamperia parigina di Jean Philipp. Le due opere differiscono notevolmente per ampiezza e contenuto: 818 proverbi negli Adagia di Erasmo da Rotterdam, 306 per l’opera di Polidoro Virgilii, circa un centinaio comuni a entrambe. La posizione al momento prevalente nella critica non riconosce all’opera di Polidoro Virgilii lo status di fonte per gli Adagia erasmiani, seppur alcuni riscontri interni potrebbero motivare l’ipotesi per quanto riguarda le edizioni successive. Occorre tener inoltre conto che entrambe le raccolte circolano nello stesso periodo in Inghilterra e probabilmente nello stesso giro di amicizie. Infatti Polidoro Virgilii porta con sé a Londra, nel 1502, la seconda edizione della propria raccolta, assieme a un altro suo lavoro (De inventoribus Rerum), mentre nel 1501 Erasmo invia 100 copie degli Adagia in Inghilterra. La conoscenza effettiva tra i due intellettuali si concretizza pochi anni dopo, in occasione del secondo viaggio in Inghilterra dell’urbinate, tra il 1505 e il 1506. Nonostante la cronologia chiara, Erasmo da Rotterdam ritiene la propria opera originale; già nel giugno del 1500, in una lettera indirizzata a William Blount Mountjou (Allen 126, 25-26. Per l’epistolario di Erasmo da Rotterdam, vedi Bibliografia), si definisce un pioniere in questo tipo di lavoro. La terza edizione degli Adagia del 1513 fornisce l’ulteriore spunto per ribadire la priorità dell’opera, tuttavia una prima notizia della polemica, in cui Erasmo descrive accuse nei suoi riguardi, viene solo da una lettera del febbraio del 1517 indirizzata a Guillaume Buvè (Allen, 531). Nella lettera, Erasmo lascia intendere un rapporto di amicizia tra loro, ma lamenta le accuse di imitazione e plagio che sarebbero state diffuse; in realtà non sembra esserci una reale prova del coinvolgimento effettivo di Polidoro Virgilii, dato che le accuse sarebbero state materialmente pronunciate da Luca Walteri, teologo di Lovanio avversario da tempo di Erasmo.

La difesa di quest’ultimo si basa probabilmente su un errore, ritenendo infatti di possedere la princeps dell’opera del Virgilii; in realtà Erasmo può consultare l’opera dell’amico nella Biblioteca di Geronimo Busleiden, ma si tratta della seconda edizione riveduta e corretta, datata al settembre del 1500, stampata sempre a Venezia da Cristoforo de Pensis. Il silenzio di Polidoro Virgilii trova probabilmente una sua giustificazione nel rapporto di amicizia e per la sincera ammirazione nei confronti dell’olandese, come appare da una lettera indirizzata a Richard Pace – amico di entrambi - il 5 giugno del 1519, in occasione della terza edizione della sua raccolta. Il tono della lettera non appare eccessivamente accusatorio – il prestigio della figura erasmiana non viene mai messo in discussione – ma nemmeno carica di un timore reverenziale: Polidoro Virgilii si mostra anzi orgoglioso che un intellettuale come Erasmo da Rotterdam abbia seguito in un certo senso le sue orme ed è convinto della sua buona fede, che tuttavia non può alterare la verità dei fatti.La prima missiva diretta a Virgilii da parte di Erasmo è datata 23 Dicembre 1520; l’olandese prende decisamente posizione in favore della priorità della propria opera, pur mostrando l’intenzione di tutelare una salda amicizia tra i due: il fastidio maggiore sembra infatti rivolto più al teologo di Lovanio che non all’amico, a cui però rimprovera un certo accanimento. In questa lettera Erasmo ribadisce la priorità cronologica sulla base del confronto con la seconda edizione di Virgilii, tuttavia aggiunge elementi nuovi, di tipo qualitativo; ironicamente infatti Erasmo potrebbe anche concedere una priorità del tutto formale in termini di tempo all’amico, ma l’operazione da lui effettuata non è semplicemente una raccolta, ma richiede un piano di profondità di analisi e critica nuovo e differente rispetto all’opera di Polidoro Virgilii. Questa dichiarazione di superiorità si accompagna a una presa di distanza dagli studi di Perotti e Beroaldi, allusione agli studi universitari di Polidoro, basati su queste opere: merita menzione il Cornucopiae seu Latinae Linguae Commentarii di Perotti, testo importante per la storia dell’umanesimo, di cui Virgilii cura un’edizione critica nel 1496, base importante anche per l’edizione curata successivamente da Aldo Manuzio. In realtà, nella lettera a William Blount Mountjou, lo stesso Erasmo mostra giudizi positivi, in particolar modo per il Cornucopiae, di cui sicuramente possiede una copia, che non possono essere negati solo dalla vis polemica presente nella lettera del 1521. Inoltre l’opera di Virgilii appare sorretta da un impianto metodologico rigoroso, come si evince dall’analisi dei singoli proverbi (Ruggeri 1992, pp. 36-38). Considerando anche come risulti difficile credere che nessuno dei numerosi amici comuni potesse non fargli notare l’errore in merito alle edizioni dell’opera del Virgilii, la granitica convinzione di Erasmo in merito alla priorità della propria opera non sembra poggiare su basi solide, ma nonostante ciò prosegue fino al 1533, come si riscontra nella prefazione alla terza edizione degli Adagia, curata da Froben a Basilea (Allen, 2773, 52-57). Le edizioni successive della raccolta di Polidoro Virgilii invece non mostrano la lettera a Richard Pace, soppressa forse in segno di riconciliazione. L’edizione del 1521 tuttavia presenta una seconda lettera, ad aprire il secondo libro dedicato agli Adagia sacri, che risulta ampliata nell’edizione del 1541, cinque anni dopo la morte di Erasmo da Rotterdam: qui Polidoro Virgilii torna sul tema, rivendicando la propria priorità e citando Erasmo come proprio continuatore.

Nonostante tutto, anche l’ultima parola di Virgilii sulla questione mostra più una volontà di omaggiare ancora una volta l’amico ormai deceduto, che non un sentimento di rivalsa.


La scheda Polemica tra Polidoro Virgilii ed Erasmo da Rotterdam è stata redatta da Flavia Sciolette in data 20/12/2017 per il sito PoLet500 .

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Flavia Sciolette, Polemica tra Polidoro Virgilii ed Erasmo da Rotterdam (01-01-2018).
In "PoLet500 - Polemiche Letterarie del Cinquecento", Firenze, Edizioni CLORI, 2016-in corso. ISBN: 978-88-942416-8-6; DOI: 10.5281/zenodo.881970.
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Riferimenti

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Category: Type
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2003-
Antonio Serrano Cueto
Bibliografia : Articolo in rivista
Antonio Serrano Cueto ( 2003- ) , Rivisitazione di una vecchia polemica: Polidoro Virgilio ed Erasmo da Rotterdam sul primato degli Adagia . , , pp. 83-90
NONE
1995-
René Hoven
Bibliografia : Capitolo di libro
René Hoven ( 1995- ) , « Les éditions successives des Adages : coup d’œil sur les sources et les méthodes de travail d’Érasme. Maison d'Erasme, Bruxelles
NONE
2000-
Romano Ruggeri
Bibliografia : Monografia
Romano Ruggeri ( 2000- ) , Polidoro Virgilii: un umanista europeo. Moretti-Vitale, Bergamo
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14 giugno 1905
Romano Ruggeri
Bibliografia : Monografia
Romano Ruggeri ( 14 giugno 1905 ) , Un amico di Erasmo: Polidoro Virgilii. QuattroVenti, Urbino , pp. 26-38
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1906-1958
Fonte : Epistolare
( 1906-1958 ) , Opus Epistolarum des. Erasmi Roterodami. Percy Stafford Allen, Oxford
1617-
Erasmo da Rotterdam
Fonte : Letteraria
Erasmo da Rotterdam ( 1617- ) , Adagiorum chiliadesiuxta locos communes digestæ. Wechelianis apud heredes Ioannis Aubrii, Hannover
Polidoro Virgilii
Fonte : Letteraria
Polidoro Virgilii ( ) , Adagia. ,
1671-
Polidoro Virgilii
Fonte : Letteraria
Polidoro Virgilii ( 1671- ) , De Rerum Inventoribus. Danielem Elzevirium, Amsterdam


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