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<eadheader findaidstatus="edited-full-draft" langencoding="ISO 639-2" audience="internal" id="a0">

<eadid type="XML Record"></eadid>

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<titlestmt>
<titleproper extent="all">MAP.CXXII.106</titleproper>
<author>Finding aid prepared by Danilo Romei.</author>
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<creation>Finding aid encoded by Danilo Romei on
<date>23 novembre 2003</date>
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<langusage><language>English</language></langusage>
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<archdesc level="item" type="inventory" langmaterial="ita">

<did id="a1">

<head>Overview of the Record</head>

<repository label="Repository:">
<corpname>Archivio di Stato di Firenze</corpname>
</repository>

<origination label="Creator:">
<persname normal="Aretino, Pietro">Pietro Aretino</persname>
</origination>

<unittitle label="Title:">Lettera di Pietro Aretino a Giovanni de' Medici, da Reggio</unittitle>
<unitdate label="Dates:">maggio 1524</unitdate>

<physdesc>
<genreform>Due fogli: missiva originale autografa [reca traccia evidente della piegatura originaria (in due e poi in tre e poi di nuovo in tre, con la faccia esterna pi&#x00F9; usurata) e del bollo di ceralacca]</genreform>
</physdesc>

<abstract label="Abstract:">L'Aretino &#x00E8; giunto a Reggio e vi ha trovato una grande tristezza per l'assenza di Giovanni de' Medici. La signora Paula &#x00E8; gravida e spasima per Giovanni. Pettegolezzi.</abstract>

<unitid label="Record Item:" countrycode="IT" repositorycode="ASF">MAP.CXXII.106</unitid>

</did>

<add>

<relatedmaterial>

<head>Testo</head>

<p>
Lettera di Pietro Aretino a Giovanni de' Medici<lb/>
da Reggio, maggio 1524
</p>
<p>
[c. 106r]<lb/>
<lb/>
Io sono a <geogname normal="Reggio [Emilia]">Reggio</geogname>, Dio grazia; ed al corpo di Cristo che mi pare essere ne l'altro mondo e si conosce che non c'&#x00E8; pi&#x00FA; il <persname normal="Medici, Giovanni de'">signore Giovanni</persname> e se ci fossi la peste ci sar&#x00ED;a pi&#x00FA; allegrezza.
Scavalcai in casa di <persname normal="Paula">madonna Pavola</persname> per riverenza del vostro amore; e non crediate che quando giunsi trovassi quel volto di gi&#x00E0;, ma una malinconichissima cera di lei e della <persname normal="madre di Paula">madre</persname> e di tutti, e tutti ammalati: le donne sciagurate, cio&#x00E8; le fantesche, e le patrone indiavolate; e ci stetti un d&#x00ED; e poi mi fuggi' in casa al <persname normal="Fontanella, Cavalierotto">Cavalierotto</persname>, che, s'un'altro d&#x00ED; fossi restato fra tanta accidia, era forza a entrare in qualche umore malinconico.<lb/>
La poverina <persname normal="Paula">Pavola</persname> &#x00E8; dal <persname normal="Sessi, Gaspare, conte">conte Gaspare</persname> stata impregnata e 'mpegnata. Dico che 'l furfante l'ha disfatta, come si compie de' turchi e corsieri, e poi l'ha ingravidata; e per mia f&#x00E9; che, si quel primo d&#x00ED; che di lei v'innamorasti fossi stata come ella &#x00E8; adesso, non si metteva tante volte i basti a' muli, non si digiunava i doi giorni, non si rompeva le colonne con le smisurate lance, non si giostrava tanto, non si sospirava die ac nocte. E insomma ella m'ha fatto paura, tanto &#x00E8; magra, pallida, collerica, ritrosa e malvestita. La <persname normal="madre di Paula">madre</persname> non vi dico: pare una satanassessa. Iesus! lo spedale &#x00E8; pi&#x00FA; lieto che la casa loro; e vi conforto, passando di qua, a fare la via lungo le mura, per non vedere dove avete indarno spesa la gioventute vostra. E si non che non voglio essere tenuto mala lingua, direi ch'elle tanto si ricordino di voi quanto voi vi s&#x00E8;te ricordato de loro.<lb/>
Io mi burlo. La <persname normal="Paula">meschina</persname> con quel corpo grande, ch'ella sempre sospirando me dice: - Che fa <persname normal="Medici, Giovanni de'">il Signore</persname> ora? Chi ama <persname normal="Medici, Giovanni de'">il Signore</persname> ora? Volm'egli bene? La [...] &#x00E8; pi&#x00FA; bella de me? - Ed io a' giuramenti, alle bugie, agli scongiuri; e cos&#x00ED; la trattengo ch'ella non s'ammazzi; e con questo <persname normal="Sessi, Gaspare, conte">conte Gaspari</persname> domani o l'altro sar&#x00E0; qui a fare del resto ed a <geogname normal="Lodi">Lodi</geogname> ha giocato l'arme ed i cavalli ed ander&#x00E0; [c. 106v] sul carro come <persname normal="Colonna, Sciarra">Sciarra Colonna</persname>, a laude e gloria di quel poltrone di <persname normal="Marte">Marte</persname>. Alleluia, alleluia, eccetera.<lb/>
M'era scordato. Oh voi avete acquistato gran biasimo fra gli armorum ghelfi, perch&#x00E9; s&#x00E8;te stato causa che i Grigioni abbiano mangiato come uno carciofo romanesco <persname normal="Orsini, Lorenzo">Renzo da Ceri</persname>; e si stima che <persname normal="Clemente VII">'l papa</persname> non vi vorr&#x00E0; assolvere di s&#x00ED; gran peccato. Pur non dubitate, Dominus providebit.<lb/>
Le nuove di qua son miracolose. <persname normal="Cornelia, madonna">Madonna Cornelia</persname> ha tolto marito <persname normal="milanese (un)">un milanese</persname>, il quale ha diecimila scudi d'entrata, tutte le volte che <persname normal="Francesco I, re di Francia">'l Re</persname> possegga lo stato di <geogname normal="Milano">Melano</geogname>, ed &#x00E8; gi&#x00E0; 8 notti dormita col nuovo sposo, il quale ha sudato forte a mettergli la coda fra le gambe eccetera.<lb/>
Madonna <persname normal="Camilla">Camilla</persname> &#x00E8; gravida. Al corpo di Cristo ch'ella lo giura a ognuno e si stima ch'ella far&#x00E0; qualche bucifalas; ed io gli ho tocco il ventre, n&#x00E9; <persname normal="Francesco, messere">messer Francesco</persname> entri in gelosia, che l'ho fatto senza lussuria; ed ancora la buona donna mette i denti, cos&#x00ED; afferma ella, ed &#x00E8; molto strania la mia putta <persname normal="Camilla">Camilla</persname>.<lb/>
Quanto di buono ho trovato: <persname normal="Contessa (la)">la contessa</persname> dabbene e <persname normal="Fontanella, Gerolama">madonna Giroloma</persname> divina, che sempre pregono Dio per voi e vi si recomandeno. Cos&#x00ED; il <persname normal="Cavalierotto">Cavalierotto</persname> vostro per loro col core e co l'anima; cos&#x00ED; <persname normal="Aurelio, messere">messer Aurelio</persname>, predicatore della gloria vostra, e <persname normal="Franceschino">Franceschino</persname>, innamorato pi&#x00FA; che mai della fama che di voi rimbomba per l'universa terra ed infernale. E tutta <geogname normal="Reggio [Emilia]">questa citt&#x00E0;</geogname> vi adora.<lb/>
Non altro. S'io avessi creduto fare piacere a madonna <persname normal="Paula">Pavola</persname>, adesso che ho occasione di scrivervi, gli ar&#x00ED;a dimandato s'ella da voi voleva niente; ma mi pare che sia stato pi&#x00FA; suo piacere a non fargnene intendere e credo che questa lor desperazione venga perch&#x00E9; le cose di <geogname normal="Mantova">Mantova</geogname> vanno di mala sorte.<lb/>
[c. 106 bis r]<lb/>
<persname normal="Giannozzo, messere">Messer Giannozzo</persname> &#x00E8; stato qui; <persname normal="Bernardo">Bernardo</persname> non l'ho visto e predica la bont&#x00E0; del <persname normal="Clemente VII">papa</persname>, il quale - s'egli dice il vero - gli ha dato un 50 scudi ed un zaffiraccio da cardinale e doimila agnusdei; e dice che <persname normal="Clemente VII">Clemente</persname> &#x00E8; santo e che gli ha perdonato tutti i suoi peccati ed ha menato un bel turco seco.<lb/>
Al <persname normal="Contazzo (il)">Contazzo</persname> mille volte, al <persname normal="Buschetti, Gianfrancesco, conte">Buschetto</persname> ottocento, a <persname normal="Bartolommeo, messere">messer Bartolommeo</persname> doimila me recomando, ed al mio <persname normal="Frabcesco, messere">messer Francesco</persname>.<lb/>
<lb/>
De <geogname normal="Reggio [Emilia]">Reggio</geogname>, di maggio, un d&#x00ED; che non me ne ricordo, <date normal="1524">1524</date>.<lb/>
<lb/>
De Vostra Signoria Invittissima<lb/>
<lb/>
oblegato servitore <persname normal="Aretino, Pietro">l'Aretino</persname>.<lb/>
<lb/>
<lb/>
[c. 106 bis v]<lb/>
[sovrascritta]<lb/>
<lb/>
Al Magnanimo ed Invittissimo Signore <persname normal="Medici, Giovanni de'">Giovanni de' Medici</persname> ecc. ubi sit
</p>

<p>
<bibref>
COPIE: 1 copia ms. nel fondo Bongi dell'Archivio di Stato di Lucca, cc. 1r-2v (cfr. LARIVAILLE 1989 44)
</bibref>
</p>

<p>
<bibref>
EDIZIONI:<lb/>
<edition>Cortigiane 1892/1967 146-151</edition>
</bibref>
</p>

<p>
<bibref>
BIBLIOGRAFIA:<lb/>
vedi: LARIVAILLE 1989 44
</bibref>
</p>

</relatedmaterial>

</add>

</archdesc>
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