Pagine di Maura Del Serra






Il Segugio del Cielo e altre poesie di Francis Thompson

        Il Segugio del Cielo e altre poesie è la prima antologia che offre al lettore italiano un ritratto compiuto del poeta inglese Francis Thompson (Preston 1859 - Londra 1907) la cui vita tormentata, errabonda e bohémienne trova un ricco e folgorante contraltare nelle prose, nei diari e soprattutto nell'opera in versi (Poems, 1893, e New Poems, 1897) profondamente nutrita dei succhi immaginifici e spirituali della tradizione cristiana, che si fonde dialetticamente con quella della mitologia e dei classici greci (da Platone ai tragici) e dalla civiltà cortese medioevale, filtrata attraverso il visionarismo romantico di Blake e Shelley, le suggestioni del simbolismo europeo e gli apporti di studi teologico-esoterici; un'opera non meno innervata nel grande barocco della linea shakespeariana e "metafisica" elisabettiana, che Thompson rivive con afflato cosmico e sontuosa originalità di forme concettuali e stilistiche, permeate da una eccezionale ricchezza e forza polifonica del tessuto metrico-ritmico, di cui lo splendido poemetto Il Segugio del Cielo offre un esito esemplare.
        L'ampia e documentata Introduzione, la cura e la congeniale traduzione in versi italiani di Maura Del Serra testimoniano di un fervido, paziente lavoro di confronto rispecchiante con questo alto interprete dell'avventura conoscitiva della coscienza, i cui esiti ad un tempo aperti e rigorosi si propongono come un "ponte" meditativo al problematico viaggio interiore dell'uomo contemporaneo.

dalla quarta di copertina del volume
Pistoia, Editrice C.R.T., 2000






Un evento editoriale dà il via all'ottava edizione di "Ottobreuropa"

        "Ottobreuropa 2000", giunto quest'anno all'ottava edizione, si aprirà all'insegna della poesia e della spiritualità [...] con un recital di Ugo Pagliai e Paola Gassman [...] che sabato 16 settembre [...] nella cattedrale di Pistoia diranno poesie tratte dal libro Il Segugio del Cielo del neo-metafisico inglese Francis Thompson (1859-1907). Il volume, fresco di stampa per i tipi dell'Editrice C.R.T. con cura di Maura Del Serra, si annuncia già come un evento editoriale di livello nazionale. [...].

PATRIZIO CECCARELLI
"La Nazione" / (Pistoia-Montecatini, Giorno & notte)
giovedì 14 settembre 2000






Ottobreuropa con Clemente IX e Corilla

        Un recital in cattedrale di Ugo Pagliai e Paola Gassman, sabato alle 21,15, dà l'avvio alle manifestazioni 2000 di "Ottobreuropa". [...] Il recital di Ugo Pagliai e Paola Gassman propone Il Segugio del Cielo, capolavoro dell'inglese Francis Thompson, neometafisico, tradotto da Maura Del Serra e pubblicato per l'occasione, in edizione numerata, con altri testi del medesimo Thompson, dall'editrice C.R.T.. La serata offre inoltre musiche di Palestrina, Monteverdi e Purcell eseguite dal gruppo polifonico Manfredini diretto da Andrea Vannucchi. In scena anche il soprano Elena Bartolozzi e i violini Laura Bologna e Giacomo Rafanelli.

"Il Tirreno" (Pistoia)
giovedì 14 settembre 2000






Il Segugio del Cielo e altre poesie di Francis Thompson, a cura di Maura Del Serra, Pistoia, C.R.T., 2000

Thompson, un tremendo Amante insegue il poeta

[...] il poeta non inventa un nuovo ordine di cose. Vede il vero ordine. Vederlo com'è veramente, interpretarlo e rappresentarlo a noi che non sappiamo vedere così chiaro o così bene - è questo lo scopo più alto della poesia [...].

Francis Thompson        

        Si annuncia come un evento editoriale la pubblicazione da parte dell'editrice C.R.T. di Pistoia, per le cure e con traduzione di Maura Del Serra, di un'ampia antologia, Il Segugio del Cielo e altre poesie, della produzione letteraria di Francis Thompson (1859-1907), uno dei maggiori, più raffinati e suggestivi ancorché misconosciuti esponenti della poesia religiosa inglese ed europea. Il volume viene infatti a colmare un vuoto editoriale di almeno otto decenni: se si escludono, infatti, le recenti traduzioni di un pugno di versi di Thompson sempre a cura di Del Serra, bisogna risalire al 1920 (Roma, Libreria di Bylichnis) per trovare un'altra traduzione del poemetto Il Segugio a cura dell'allora ventiquattrenne Mario Praz, poi principe degli anglisti. L'antologia curata da Maura Del Serra offre quindi al lettore italiano il primo ritratto compiuto del poeta inglese, la cui vita tormentata, errabonda e bohémienne trova un ricco e folgorante contraltare anche nelle prose e nei diari che ora speriamo, sull'onda di un auspicabile successo dell'antologia poetica, di vedere presto in traduzione italiana.
        Le poesie di Thompson appaiono "nutrite dei succhi immaginifici e spirituali della tradizione cristiana, che si fonde con quella della mitologia dei classici greci (da Platone ai tragici) e della civiltà cortese medievale, filtrata attraverso il visionarismo romantico di Blake e Shelley, le suggestioni del simbolismo europeo e gli apporti di studi teologico-esoterici".
        Ma anche un'opera che allunga le sue radici "nel grande barocco della linea shakesperiana e 'metafisica' elisabettiana che Thompson rivive con afflato cosmico e sontuosa originalità di forme concettuali e stilistiche" nonché da una "eccezionale ricchezza e forza polifonica del tessuto metrico-ritmico".
        Ma non si pensi a una poesia gnomica, sentenziosa, datata: nei versi di Thompson, "alto interprete dell'avventura conoscitiva della coscienza" ci sono anche 'carne e sangue', tormento ed estasi, dissipazione e salvezza, vita di strada e amore (uno degli incontri determinanti della sua vita fu quello con una giovane prostituta che lo nutrì e lo ospitò per circa sette mesi nel suo povero alloggio di Brompton e che poi, con silenziosa e romanzesca nobiltà e delicatezza, si dileguò per sempre dalla sua vita senza lasciare tracce quando il poeta fece il secondo incontro determinante della sua vita con il giornalista e filantropo Wilfried Meynell e la moglie di lui Alice).
        E ha quindi ragione Maura Del Serra a indicare in Thompson un altro di quegli scrittori europei che ancor oggi con i loro scritti riescono a proporsi come un "ponte meditativo al problematico viaggio interiore dell'uomo contemporaneo".

"La Nazione" / (Pistoia-Montecatini, Giorno & notte)
venerdì 15 settembre 2000






Recitando in Cattedrale con Gassman e Pagliai

        S'inaugura stasera in Cattedrale (ore 21,15), con un recital di Ugo Pagliai e Paola Gassman, il programma di "ottobreuropa 2000". I due artisti, fra i più noti e apprezzati dal pubblico teatrale e televisivo, presentano Il Segugio del Cielo, capolavoro del neo-metafisico inglese Francis Thompson. Il testo (la pubblicazione già si annuncia come un evento editoriale) è stato tradotto da Maura Del Serra e pubblicato per l'occasione, in edizione numerata, unitamente ad altri testi di Thompson, dall'Editrice C.R.T. di Pistoia. La serata propone inoltre un repertorio di musiche di Palestrina, Monteverdi e Purcell eseguite dal Gruppo Polifonico Francesco Manfredini, diretto dal maestro Andrea Vannucchi. Durante la serata si esibiranno anche il soprano Elena Bartolozzi e i violini Laura Bologna e Giacomo Rafanelli. L'evento inaugurale è stato organizzato da "Un Club per l'Europa", in collaborazione con la Diocesi di Pistoia. "Ottobreuropa" è giunto quest'anno all'ottava edizione e per la prima volta, tra gli enti patrocinatori, insieme a Regione Toscana, Provincia e Comune di Pistoia, figura anche il Parlamento Europeo.

"La Nazione" / (Pistoia-Montecatini, Giorno & notte)
sabato 15 settembre 2000






Francis Thompson. Il Segugio del Cielo

        I versi del grande poeta metafisico inglese, per la maggior parte inediti in Italia, sono ora raccolti in un prezioso volume, tradotti da Maura Del Serra. La forza visionaria di questa poesia è stata interpretata da Ugo Pagliai e Paola Gassman: il recital ha dato il via ieri sera all'ottava edizione di Ottobreuropa, il festival di incontri e spettacoli che ogni anno, per un mese, trasforma Pistoia in una capitale culturale di ottimo livello.

"Il tirreno"
17 settembre 2000






Strenne di Natale in prosa e in versi. Poesia, romanzi e saggi da regalare a chi legge molto o pochissimo

        Un Natale di parole e versi: non dilunghiamoci su quanto sia utile e bello regalare un libro. Facciamolo, e basta. Perché ci sono libri per tutti i gusti e tutte le tasche, adatti a chi legge molto e a chi legge pochissimo. Libri per invogliare alla lettura o libri per far felici i bibliofili più accaniti. Cominciamo il viaggio fra le strenne con uno fra gli argomenti più ostici: la poesia. Quanto sia sbagliato pensare che la poesia sia "difficile" lo dimostra un preziosissimo cofanetto appena uscito, che conquisterà anche i più restii: su tratta delle Poesie e Lettere di Emily Dickinson, pubblicato da Bompiani nel suoi "Classici", a sole 32mila lire, con il testo inglese a fronte e la traduzione di un'altra grande poetessa, Margherita Guidacci. La poesia della Dickinson è semplice e profonda: chi le si avvicina ne rimarrà folgorato, tanto da metter mano anche alle lettere che la poetessa scrisse in gran numero lungo la sua strana vita. Per i palati raffinati, amanti della poesia già da tempo, è ideale il volume pubblicato dalla casa editrice CRT, a cura di Maura Del Serra: Il Segugio del cielo e altre poesie del poeta inglese Francis Thompson, la cui vita tormentata ed errabonda trova un ricco contraltare nei suoi splendidi versi. Non si sbaglia mai con i "Meridiani" Mondadori: l'ultimo uscito, per la poesia, è dedicato a Giovanni Giudici, uno fra i più grandi poeti contemporanei italiani. Da segnalare anche le Poesie di Giovanni Raboni raccolte negli "Elefanti" Garzanti. Passiamo ai romanzi. Non sbaglia un colpo Giuseppe Pontiggia, né sbaglierete voi a regalare il suo ultimo libro Nati due volte (Mondadori, L. 29mila), tenera e terribile storia, narrata con grande equilibrio, di un padre alle prese con la diversità de figlio disabile e con le reazioni del mondo che li circonda. La raccolta di racconti firmata da Mario Rigoni Stern Viaggi della memoria (Einaudi, L. 26mila), interseca spazio e tempo affrontando il tema principe dello scrittore: la guerra, sotto forma di cronaca di viaggio nelle terre d'Europa piagate dal conflitto. E ora tre grandi scrittrici per regalo. Lalla Romano, con Nei mari estremi (Einaudi, L. 15mila) ripropone in edizione economica l'ultima stesura del suo capolavoro coraggioso e spietato, tra sogni e sentimenti, alla ricerca di una profonda verità. Rosetta Loy parla della sua adolescenza spezzata dalla guerra in Come la nieve (Einaudi, L. 10mila), breve romanzo fatto di memoria. Più divertente la lettura del giallo mozzafiato di Francesca Duranti Il comune senso delle proporzioni (Marsilio, L. 25mila), storia di una scrittrice italiana che fugge a New York e si ritrova braccata da uno spietato assassino. E chi è appassionato di gialli sarà conquistato dal libro di Guido Ceronetti La vera storia di Rosa Vercesi e della sua amica Vittoria (Einaudi, L. 12mila), cronaca dell'atroce delitto che nel 1930 sconvolse Torino. Fra i romanzi stranieri, regalo apprezzatissimo sarà l'ultimo romanzo di Michael Cunningham Carne e sangue (Bompiani), che già si annuncia come il best seller del 2001. La saggistica? Non storcete la bocca. Chiunque leggerà d'un fiato la seconda puntata di "Banca Bassotti": Giuseppe Cloza ha pubblicato con Stampa Alternativa La vendetta del risparmiatore (L. 18mila), ovvero tutto quello che si deve sapere su soldi e investimenti, e che qualsiasi banca non confesserà mai. I fissati con la storia e i suoi cambiamenti saranno invece conquistati da Valerio Castronovo e L'eredità del Novecento (Einaudi, L. 34mila), ottimo excursus critico sui miti infranti del marxismo, le nuove traiettorie del capitalismo, le frontiere dell'immigrazione e le identità culturali, la tecnoscienza e la globalizzazione. E a chi non crede che soldi e libertà, finanza e etica possano essere conciliati, regalate Amartya Sen, Nobel per l'economia, e il suo La ricchezza della ragione (Il Mulino, L. 18mila). Dovrà ricredersi.

DAVID FIESOLI
"Il tirreno"
15 dicembre 2000






Il Segugio del Cielo e altre poesie (a c. di Maura Del Serra), Pistoia, Editrice C.R.T., 2000

        W. B. Yeats, nell'autobiografia The Trembling of the Veil (Il Fremito del Velo, 1922), ha chiamato "tragica" la propria generazione di poeti; e, in effetti, molti degli artisti fin de siècle hanno in comune l'aver vissuto al limite estremo dell'abnegazione e alcuni di loro sono morti in circostanze non meno squallide, spesso prematuramente, autodistruggendosi nell'alcool oppure annegando nel laudano. Yeats, nel suo libro di memorie, se ne chiede il perché, e giunge alla conclusione che quei giovani bohémiens erano troppo sensibili e troppo sognatori per potersi inserire, e adattarsi, nella rigida e monolitica realtà vittoriana, contro i cui valori si erano ribellati. Si pensi al pittore Simeon Solomon, amico di Swinburne e dei Preraffaelliti, che finì i propri giorni mendicando per le strade di Londra, in continuo stato di intossicazione; oppure al poeta James Thompson, autore del memorabile The City of Dreadful Night (La Città della Notte Terrificante), la cui dimora stabile era il marciapiede; e a questa lista si potrebbero aggiungere altri nomi, quali quelli dell'artista Aubrey Bearsley e del poeta Ernest Dowson, entrambi morti di tubercolsi, rispettivamente, e "tragicamente", all'età di venticinque e di trentatré anni.
        Dowson, come Yeats, faceva parte del Rhymers' Club, un cenacolo di spiriti affini che si riuniva periodicamente nelle stanze della Cheshire Cheese, una taverna nei pressi di Fleet Street, al centro di Londra, per leggere le proprie poesie. A queste riunioni si affacciò una volta anche il poeta Francis Thompson che, però, rifiutò di far parte del gruppo, forse perché non sopportava le loro 'pose estetiche': i mendicanti che per loro erano unicamente una fonte per nuove metafore, erano per lui invece una sordida realtà quotidiana.
        La vita di Thompson ripete, a sua volta, il paradigma "tragico" tracciato da Yeats: nato nella città industriale di Preston, nel Lancashire, nel 1859, da genitori convertiti al Cattolicesimo, tenta prima di farsi prete (a Durham), e poi medico (a Manchester), ma non porta a termine nessuna delle due iniziative, trasferendosi, nel 1885, a Londra, dove vive di stenti, vendendo fiammiferi per strada, trovando una sempre maggiore consolazione nell'oppio, e dormendo, il più delle volte, sotto i ponti dell'Embarkment.
        A riscattarlo da questo stato di totale indigenza, fu fondamentale l'incontro con Wilfrid Meynell, direttore della Merry England (una rivista di stampo cattolico-liberale), e marito di Alice, nota poetessa, nella cui casa ritrovò un po' di quel calore e di sicurezza di una volta. I Meynell non solo pubblicarono molte delle sue poesie, ma lo convinsero a ricoverarsi in ospedale per disintossicarsi. Nonostante la salute cagionevole, e l'indolenza dovuta all'abuso dell'oppio, questo fu un periodo assai creativo per Thompson, nel quale scrisse, tra l'altro, The Hound of Heaven (Il Segugio del Cielo, 1890-92), il suo massimo capolavoro.
        Le poesie che ci ha lasciato (morendo nel 1907, a quarantasei anni), sono infuse di un forte concettualismo e misticismo, ispirate come sono a Blake, Shelley e, soprattutto, al metafisico Richard Crashaw; sono anche liriche di grande distinzione: Oscar Wilde le considerava impareggiabili; il già rammentato Yeats ricorda che tutti i membri del Rhymers' Club le stimavano immensamente; mentre l'amico Coventry Platmore ha giustamente osservato che Il Segugio del Cielo è senz'altro tra le migliori odi che siano mai state scritte in lingua inglese.
        L'edizione italiana, curata da Maura Del Serra con puntigliosa passione, non solo ci offre un'ampia, e compiuta, selezione tratta dall'intero canzoniere, ma è anche preceduta da una lunga 'Introduzione' dove la vita errabonda di Thompson, insieme alla sua opera tormentata, ci vengono ben illustrate. Ciò che Maura Del Serra scrive a proposito della magistrale "Ode al sole che tramonta" (1889), si può, infine, applicare anche al resto della poesia thompsoniana che è tutta dominata: "dal tema catartico, centrale in Thompson e in ogni poesia religiosa, dell'unione agonica di umano e divino in una morte e rinascita ciclica delle forme create, che è fonte vitale della poesia, e [...] che propizia la finale identificazione ottativa del poeta con la vita cosmica ed astrale".

ALEX FALZON
"Semicerchio"
XXIV - XXV, 2001, pp. 121-122






Teologia di colori e poesie. Una panoramica di testi filosofici, artistici e letterari legati ai temi del sacro: da Fichte a Zanzotto

        [...] Iniziamo con la letteratura e con un poeta inglese dalla vita misera e inquieta. Francis Thompson (1859-1907). Il suo capolavoro, Il Segugio del Cielo e altre poesie, introdotte e tradotte con l'originale a fronte da Maura Del Serra (C.R.T., Via S. Pietro, 36 - Pistoia, pagg. 270, 16,00), ci introduce nel motivo mistico della caccia che Dio svolge nei confronti della sua creatura, un tema biblico basato sulla categoria della grazia e che ha il suo apice nella battuta isaiano-paolina: "Io - dice il Signore - mi sono fatto trovare anche da quelli che non mi cercavano" (Romani 10, 20). Una poesia, quella di Thompson, raffinata e densa, in cui la parola ha iridescenze sacre, attingendo alla Bibbia e ai grandi poeti metafisici inglesi del '600 (Donne, Crashaw) e anticipando i fulgori di un altro emblema del legame tra fede cristiana e poesia, Eliot. [...]

GIANFRANCO RAVASI
"Il Sole 24 ore"
domenica 25 aprile 2004, p. 39