Elogio del vento
Carezza d'energia che avvolge il cielo alla terra
con trecce d'elementi sciolti in danza,
tu fai dell'aria voce, dell'acqua una tastiera
fantastica di brividi, dell'albero più oscuro
un giocoliere intrepido, eloquente di gloria;
ci tendi, vivi, alle morte stagioni
e dei morti intangibili ci riporti gli accenti;
ànemos, tu sei l'anima visibile del mondo,
e accesi ci disperdi dentro le tue correnti;
tremi nel verde nome sigillato d'infanzia,
negli azzurri febbrili di giovinezza, chiudi
le conscie palpebre della memoria
estrema, e fra le dune murate della sete
dischiudi al sordo nomade un gorgheggio di
[voliera.
|
Congiunzione
Sa il poeta, col sangue e con il seme del canto,
che la sua musa è figlia di sapiente Memoria
e più sapiente Oblio.
Non sa di quale anfibia creatura
la farà madre lui, suo effimero dio.
Sa e non sa come auree di danza
s'intreccino le fila della plumbea sventura,
come gli sbocci in seni pietosi il duro petto,
come la terra in cielo si matura:
grida la fine con mente terrena,
tace il principio con labbra divine.
|