PRENDERE ACQUA
(La fanciulla)

 
Mentre il villaggio affonda
nel primo sonno, affondare il mio secchio
dentro il pozzo, dissolvervi la luna velina
e comporvi la luna novella del mio viso
che palpita di sogno e attende solo quel passo
ardito nella notte per esistere intero,
per farsi acqua perenne del suo fuoco incostante;
guardo nell'acqua fanciulla colmarsi
il mio tempo in destino, gelarsi in diamante.

 

 

PRENDERE ARIA
(Il carcerato)

 
Attraversare, tessere lo spazio deserto
in ritmo di respiro da un continente all'altro
come gli stormi liberi che guardo
nel giro degli autunni alzare righe sonore
sulla mia gabbia nuda, sull'occhiuto cortile
murato dove limo gli anni, i passi,
i respiri coatti, mentre l'anima oscilla
nel passato futuro - è quel cappotto sospeso
lassù a quel fazzoletto di terrazzo
a prender aria, e dondola e si gonfia e s'arruffa
sul filo come un grande uccello pazzo.