Sola nella casa
Sola nella casa, dove giace
la sua anima pubblica stretta in gusci di mura,
di oggetti che i millenni le assegnano tenaci
al ritorno dal bacio furioso delle onde,
dagli ippogrifi della conoscenza,
dagli ipogei aziendali, da tastiere
elettroniche, da ministeriali
cure d'infanti o di teenagers. Sola
dall'alba a notte con la casa a ruote
attaccata allo strascico piumato del vestito,
alla coda di pesce, ai tacchi a spillo, alla borsa
da viaggio, al bastone, alle funebri corone.
Le sue idee, chiuse in vasi, distillano la storia
in marmellata di natura, in arte
del peso fatto dono, della ciclica grazia
spremuta da violenza, indifferenza, mal uso.
Cicale dionisiache nel sogno,
nella veglia formiche ragioniere,
sole a scalare briciole, ad issare
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sul tetto dell'amato formicaio
aghi, specchi e bandiere.
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