Radici
Ebbi casa, ma sempre le radici
nella casa comune sconfinata
che fa dolere l'infanzia, protesa
invano alla sua forma.
Ebbi madre, ebbi padre, sposo, figlia,
amici forse: ma sempre dei loro
cari doni fuggenti feci ponte sospeso
sulla cosmica Norma.
Come il fiore sull'acqua capovolto
scrutai il fondo e levai lo stelo in aria
presentendo la foce, la cascata
che raddrizza e trasforma.
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Materia prima
L'altra mia vita, persa
fra le scope e i fornelli
là dove l'oggi è sempre
ieri, dove io sono
mia madre senza voce,
gravità circolare,
brusìo basso, entropia,
humus da sublimare -
l'altra vita, zavorra
che trattiene il pallone
dall'esplodere in cielo,
terrosa zolla, nera
smemorante cantina
della storia, altra vita
d'ogni altra donna, grembo
d'altra mente: altra, altra
devo farmi, a toccare
la sua materia prima
dentro me con la bocca
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