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Ai genitori
Dai miei occhi segnati lacrime di bambina
cadono ancora, e la scala di ferro
che salgo per portare fiori alla vostra tomba
di marmo rosa, è la scala celeste
che Giacobbe vedeva nell'oro del suo sogno,
è la catena di Omero che lega
terra e cielo in un nodo di memoria
dove non un capello va perduto, non una
foglia, non un pensiero né una ruga, né il passo
che ridiscende i gradini di ferro
rifacendovi umani nel tempo che mi veste.
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