Kore
a Irene per i suoi otto anni
Piccola mano che nella mia cresci
come cresce la luce dentro il sole
e nell'acqua la foglia, col tuo tocco
dissigilli la rete di parole
dove allacciata ai sogni in guerra cado
con l'olimpo divino e quello umano
e fedele mi rendi
alla vita che tutta in te fuggendo ho versata.
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Lo scialle di sassi[2]
Katherine von Günderode al ruscello
Col respiro ferito
dalla non-nascita alla morte getto
il mio scialle di sassi nel ruscello profondo
quanto la mia distanza dall'amore infinito
che mi respinse al fondo vuoto della passione
dove la lingua del Logos si fece
lettera di rifiuto - sotto l'onda
che mi attira balena nei suoi frantumi - inetta
mi dichiara a virile limite e a seduzione ...
Il mio pugnale d'orfana - via dal petto! - vi
[lancio
da tempo a tempo gemello, che infigga
nel vostro fato la mia oscura vetta.
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