Il velo
 
Snodano lenta festa
dentro me le stagioni dalla camera al bosco,
e dalla spiaggia alla cantina muta,
costeggiano fedeli la porta stretta
che mi dà nascita e che non conosco -
e a me mi riconducono, libere, a me perduta.

 
Altra
 
In ogni cielo di stagione
ricomposto il suo sole, altra m'avvio.
Sui monti i morti sono di neve, Dio
li cuoce e in sé gli scioglie, la città mura in nubi
di pietra la mia storia di parole.
 
Scendo
nella dura illusione.