NOTE
CONCORDANZE
Il discrimine:
Tò èu parà micrón ('il bene si raggiunge per un soffio, per un capello'): detto pitagorico.
MERIDIANA
Lo scialle di sassi:
la poesia allude e ricrea la figura e la morte tragica della giovane poetessa tedesca Karoline von Günderode, pugnalatasi e annegatasi a ventisei anni, il 26 luglio 1806, nel ruscello vicino al paese di Winkel am Rhein, dopo una vita segnata da un'assolutezza utopica tipicamente romantica, dall'amicizia con Kleist, Clemens e Bettina Brentano (in quel clima pubblicò nel 1804 Gedichte und Phantasien 'Poesie e fantasie', con lo pseudonimo di Tian) e dall'amore infelice per il grecista universitario Friedrich Creuzer, che la congedò con una lettera scritta appunto, per precauzione, in greco (di qui la "lingua del Logos" al v. 6). In seguito al rifiuto Karoline si sente qui condannata alla perdita dell'identità intellettuale "maschile" e insieme di quella emotiva "femminile" (v. 8): ne segue lo "scongiuro" apotropaico del proprio fato di morte, rivolto nel finale al lettore.
... Sed intelligere:
si richiamano qui le due poesie di Borges su Spinoza (da cui l'aggettivo "traslucido" al v. 3) alla sapiente Ethica more geometrico demonstrata del filosofo e alle tre celebri formule di igiene conoscitiva e morale ivi contenute: "Non ridere, non lugere, neque detestari, sed intelligere" "Deus sive Natura" e "amor Dei intellectualis", di cui la terza consente di interpretare la seconda non nel senso di un panteismo volgarmente materialistico, ma piuttosto in quello di un misticismo altamente razionalizzato, ad un tempo occidentale ed orientale, che concilia i due poli della mente (il verticale-maschile: cfr. il v. 6) e della natura (l'orizzontale-femminile) in una scienza intuitiva o intuizione intellettuale capace di superare i "delirii dell'immaginazione" e tesa a giungere alla perfezione umana attraverso il Vero come libertà e felicità.
Canto azteco:
il canto si immagina detto da un poeta di quel popolo (il poeta è spesso chiamato in lingua náuhatl "tessitore d'erba") testimone preveggente dell'imminente conquista spagnola e della distruzione della proria civiltà estatica, sacrificale e solare.
Persone:
coppie tipologiche antitetiche e/o reciproche, ognuna delle quali raggiunge infine la purezza rivelatrice attraverso il proprio contrario. Ne Il profeta (La Terra Promessa) la sorte di Mosè - condottiero e legislatore eletto al riscatto del popolo ebraico, ma escluso dall'ingresso nel paese di Canaan a causa dell'infedeltà idolatrica del popolo stesso durante gli anni nel deserto (cfr. Deuteronomio, III, 23-29; XXXII, 48-51) e condannato a vedere soltanto, in extremis, la Terra Promessa dal monte Nebo - è qui assunta nel senso simbolico e interiorizzato dell'"egolatria" celata nella sublimazione spirituale dell'"eletto", il quale, non essendosi spogliato di ogni segreta ambizione ed orgogliosa superiorità, al momento di entrare nella renovatio cozza contro la barriera psichica da lui stesso eretta, in un attrito doloroso ma anche purificatore.
Campo di volo:
in italiano, antico nome per indicare l'aeroporto, qui metaforizzato.
INFINITO PRESENTE
Axis mundi, v. 10:
il geroglifico egizio che rappresentava il cuore era a forma di vaso.
Canzonetta del poeta:
il trickster del v. 2 è il "demiurgo briccone", serio-comico "aiutante" o "scimmia" di Dio in molti miti di creazione.
Ai giovani cinesi:
la poesia è stata scritta subito dopo l'eccidio del 4 giugno 1989, in cui il 27° battaglione dell'esercito massacrò le migliaia di giovani studenti, operai, cittadini solidali, sulla Piazza Tien-an-Men di Pechino, da allora, simbolicamente, nuova Piazza Rossa di sangue. V. 5: "elefanti" sono i vecchi leaders del Partito, custodi dell'ortodossia ad ogni prezzo. Vv. 24-27: si fa riferimento ad una sentenza dei Salmi, all'I King, e alla Statua della Libertà in cartapesta bianca eretta dagli studenti sulla piazza stessa. e con loro spazzata via.
Imitazioni:
il sostantivo è inteso nell'etimologico senso religioso latino-medievale.
L'ETÀ CHE NON DA OMBRA
Per Elias Canetti:
in morte dello scrittore, nell'agosto 1994.
ADAGIO CON FUOCO
Possibilità:
discanto o glossa semiseria all'omonima poesia di Wislawa Szymborska.
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