Hom. Od. 7.152-180:
Alte vi crescon verdeggianti piante,
Il pero e il melagrano, e di vermigli
pomi carico il melo, e col soave
fico nettáreo la canuta oliva.
Né il frutto qui, regni la state, o il verno,
pêre, o non esce fuor: quando sì dolce
d'ogni stagione un zeffiretto spira,
che mentre spunta l'un, l'altro matura.
Sovra la pera giovane, e su l'uva
l'uva, e la pera invecchia, e i pomi e i fichi
presso ai fichi ed ai pomi. Abbarbicata
vi lussureggia una feconda vigna,
de' cui grappoli il sol parte dissecca
nel più aereo ed aprìco, e parte altrove
la man dispicca dai fogliosi tralci,
o calca il piè ne' larghi tini: acerbe
qua buttan l'uve i redolenti fiori,
e di porpora là tingonsi e d'oro.
Ma del giardino in sul confin tu vedi
d'ogni erba e d'ogni fior sempre vestirsi
ben culte aiuole, e scaturir due fonti
che non taccion giammai: l'una per tutto
si dirama il giardino, e l'altra corre,
passando del cortil sotto alla soglia,
sin davanti al palagio; e a questa vanno
gli abitanti ad attingere. Sì bella
sede ad Alcinoo destinaro i numi.
Di maraviglia tacito e sospeso
Ulisse colà stava [...].