Ar. Fur. 6.24:

E quivi appresso, ove sorgea una fonte
cinta di cedri e di feconde palme,
pose lo scudo, e l'elmo dalla fronte
si trasse, e disarmossi ambo le palme;
ed ora alla marina ed ora al monte
volgea la faccia all'aure fresche ed alme,
che l'alte cime con mormorii lieti
fan tremolar dei faggi e degli abeti.