Hom. Il. 15.313-324:
Come destrier di molto orzo in riposo
alle greppie pasciuto, e nella bella
uso a lavarsi correntìa del fiume,
rotti i legami, per l'aperto corre
insuperbito, e con sonante piede
batte il terren; sul collo agita il crine,
alta estolle la testa, e baldanzoso
di sua bellezza, al pasco usato ei vola
ove amor d'erbe il chiama e di puledre:
tale, udita del Dio la voce, Ettorre
move rapidi i passi, inanimando
i cavalieri. [...]